Lorenzo Zangheri
IL SEGNO E IL SOGNO
L’EVOLUZIONE DI UN’IDEA
GLI ESORDI
Lorenzo Zangheri, classe 1978, nasce e vive a Spoleto, in Umbria.
Artista ingegnere, curioso e creativo, mostra sin dall’infanzia un’innata capacità figurativa: all’età di 4 anni, alla scuola materna, con pennellate di 3 colori diversi cerca di riprodurre la composizione di pietre bianche, grigie e rosa del rivestimento dell’edificio scolastico, destando l’attenzione delle insegnanti.
Tutta la sua infanzia e adolescenza resteranno caratterizzate da una cospicua sperimentazione di molte tecniche pittoriche e di colore; disegna pure su qualsiasi tipo di supporto, dalla carta da pacchi al lastrico solare, al piano terra del condominio dove abitava, con soggetti fantastici apprezzati dagli inquilini dei piani superiori. In piena adolescenza partecipa pure alle prime collettive estemporanee locali e nelle città vicine.
LA FORMAZIONE
Benché dotato di un’innata dote figurativa, sceglie un percorso di formazione tecnica, diventando ingegnere operativo nel settore civile: infatti, dopo la maturità scientifica, consegue la laurea in Ingegneria Edile Architettura, presso l’Università Politecnica delle Marche.
Questa scelta accademica, tuttavia, non sembra ingabbiarlo, anzi, gli consente di ampliare la propria chiave di lettura del mondo circostante, fino a fondere insieme disegno tecnico ed arte, arte e filosofia.
L’ ATTIVITÀ
Dopo il necessario periodo dedicato alla crescita professionale come ingegnere, nel 2015 torna a dedicarsi all’arte con costanza, scoprendosi consapevole del proprio linguaggio: da sempre promotore dell’arte figurativa come comunicazione, inizia quindi ad esprimere messaggi, mementi e moniti in una forma di ingegneria concettuale.
Nel 2017 a Spoleto, durante il Festival dei Due Mondi, debutta con la prima personale “Equilabili”, esperienza ripetuta anche nel 2018 con “Destinazioni”.
A fine 2017 riceve l’incarico di realizzare per il produttore musicale Zero Call l’immagine della copertina del nuovo album discografico “Fears and Dreams of living Machines” che uscirà ad ottobre 2018 con etichetta JST Recors; l’opera realizzata sarà “Astrarium”, ispirata all’orologio omonimo di Giovanni Dondi (1365).
Alla fine dello stesso anno, apre ufficialmente il proprio laboratorio e galleria nel centro storico di Spoleto: un luogo in cui lasciarsi ispirare, lavorare ed esporre le sue opere.
Nella primavera del 2019 partecipa alla collettiva “Taccuini d’Artista” allestita a Spoleto, successivamente (nel Settembre 2019) spostata a Milano. Ad Agosto 2019, una sua opera, Il Funambolo Fantasma, viene scelta come immagine simbolo del XXXI Palio del Fantasma, rievocazione rinascimentale del Comune di Castel Ritaldi (PG).
Nello stesso periodo, due sue illustrazioni a china vengono inserite in una pubblicazione della casa editrice Tout Court Edizioni I luoghi della Londra Vittoriana di Caterina Maccagnani.
Ad inizio 2019 con la collettiva Radura intraprende la sperimentazione calcografica, soffermandosi sulle tecniche all’acquaforte, sulle quali continua a concentrare la sua ricerca.
Nel 2020, firma la copertina del manuale di riabilitazione ortopedica La Spalla di Francesco Inglese per Timeo Edizioni. E nel 2021 quella del volume Diventa Veloce di Davide Venturi per Nuova Eliografica Edizioni.
Tra gli ultimi lavori (2023), quattro mappe illustrate a fini turistici nell’ambito del progetto di recupero degli antichi borghi di Cesi, Collestatte, Torreorsina e Piediluco. Tutte le illustrazioni sono state realizzate rigorosamente a mano libera, in tecnica mista su carta a pennino e chine colorate.
